La Legge di Bilancio per l’anno 2026 e il triennio 2026-2028 proroga l’applicazione di disposizioni già vigenti al fine di assicurare il ricorso a trattamenti d’integrazione salariale straordinaria nell’ipotesi in cui l’impresa i) operi in un’area di crisi industriale complessa, ii) abbia cessato o cessi l’attività produttiva, ma sussistano concrete prospettive di riassorbimento occupazionale o sia possibile realizzare un processo di reindustrializzazione, iii) rivesta un interesse strategico nazionale, iv) operi nel settore dei call center o v) presenti problematiche occupazionali di significativo impatto in ragione della propria rilevanza economica strategica, anche a livello regionale.

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