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Flussi d’ingresso di lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028 – Aspetti procedurali
A seguito della pubblicazione del D.P.C.M. del 2 ottobre 2025, con circolare congiunta 16 ottobre...
Compliance with social contribution duties – conditions for DURC compliance certification
In its answer to Inquiry No. 3/2025, the Ministry of Labour and Social Policies provided...
Regolarità contributiva – Condizioni per il rilascio del DURC
Con risposta ad interpello n. 3/2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è...
Rassegna delle relazioni sindacali e industriali – Ottobre 2025
Istituita la festività nazionale del 4 ottobre dall’anno 2026
Con la Legge n. 151/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2025 e vigente...
Newsletter September 2025
Intelligenza artificiale e diritto del lavoro – In vigore la disciplina nazionale
Fermo restando quanto disposto in tema d’intelligenza artificiale dal Regolamento (UE) 2024/1689...
Contrattazione collettiva di lavoro, retribuzioni e attività di vigilanza – Deleghe al Governo
Attraverso la Legge 26 settembre 2025, n. 144, recante ‘Deleghe al governo in materia di...
Assunzione cittadini lavoratori stranieri – Procedura semplificata
Il DL n. 146/2025 recante disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e...
Trasferimento di ramo d’azienda: quando il dipendente passa al cessionario
JUS – Il periodico di rassegna giurisprudenziale
In questo numero di JUS di ottobre analizzeremo pronunce della giurisprudenza di legittimità e una pronuncia del Tribunale di La Spezia, rilevante in quanto ha deciso in applicazione dei criteri della sentenza n.118/2018 della Corte Costituzionale.
La questione della rilevanza disciplinare dei comportamenti tenuti dal lavoratore al di fuori dell’orario e del luogo di lavoro rappresenta un tema complesso nel diritto del lavoro, che richiede un bilanciamento tra il diritto del datore di lavoro a tutelare i propri interessi e il diritto del lavoratore alla propria vita privata. La giurisprudenza ha elaborato principi (più o meno) consolidati per definire i confini entro cui una condotta extralavorativa può legittimamente incidere sul rapporto di lavoro, fino a giustificare l’irrogazione di sanzioni disciplinari, incluso il licenziamento.
Il fulcro della questione risiede nel concetto di vincolo fiduciario. Una condotta extralavorativa assume rilevanza disciplinare quando è idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia che il datore di lavoro ripone nel proprio dipendente. Non è necessario che la condotta sia tenuta durante l’orario di lavoro o nell’esecuzione della prestazione; ciò che conta è la sua capacità di compromettere le aspettative del datore di lavoro circa un futuro e corretto adempimento degli obblighi contrattuali.
– La revocabilità delle dimissioni durante il periodo di prova
– Lo scarso rendimento giustifica le indagini sul dipendente
– Legittimità del licenziamento: anche nelle aziende inferiori a 15 dipendenti devono essere valutati comportamento delle parti e fatturato

