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Company directors’ certified email disclosure requirement – Regulatory updates
With Decree Law No. 159/2025, published in the Official Gazette No. 254 of October 31, 2025, and...
Validation of Resignations and Probationary Period – Ministerial Clarifications
With Note No. 14744/2025, the Ministry of Labour and Social Policies clarified that the...
Obbligo di comunicazione della PEC da parte degli amministratori societari – Novità normative
Con il D.L. n. 159/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025 ed entrato...
Facoltà di riscatto di periodi non coperti da contribuzione obbligatoria attraverso il finanziamento del Datore di Lavoro
Regime ‘impatriati’ – Ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Con risposte ad interpello del 13 ottobre 2025, n. 263 e 264, l’Agenzia delle Entrate (AdE) ha...
Nuovo bonus mamme: istruzioni INPS
Con la circolare n. 139/2025 l’INPS ha fornito le indicazioni operative per poter accedere alla...
JUS – Il periodico di rassegna giurisprudenziale
In questo numero di JUS di novembre analizzeremo 4 pronunce di merito e di legittimità che abbiamo ritenuto rilevanti per il datore di lavoro soprattutto dal punto di vista gestionale e operativo.
La questione della sostituzione dei lavoratori in sciopero da parte del datore di lavoro si colloca al centro di un delicato bilanciamento tra due interessi contrapposti:
da un lato, il diritto di sciopero, costituzionalmente garantito e tutelato come strumento di autotutela collettiva;
dall’altro, la libertà di iniziativa economica dell’imprenditore, che include la facoltà di adottare misure per limitare le conseguenze dannose derivanti dall’astensione dal lavoro.
La giurisprudenza ha delineato con precisione i confini entro cui tale facoltà datoriale può essere esercitata senza sfociare in una condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori
In generale, il datore di lavoro ha il diritto di adottare misure organizzative volte a contenere gli effetti pregiudizievoli dello sciopero sulla produzione (Cass. Civ., Sez. L, N. 29740/2025).
La condotta del datore di lavoro diventa illecita e antisindacale quando le misure adottate non si limitano a contenere il danno, ma sono oggettivamente idonee a ledere o limitare l’esercizio della libertà sindacale e del diritto di sciopero (Cass. Civ., Sez. L, N. 33982/2022). Per configurare una condotta antisindacale, non è necessario uno specifico intento lesivo da parte del datore di lavoro, essendo sufficiente che il comportamento leda oggettivamente gli interessi collettivi di cui sono portatrici le organizzazioni sindacali. Nella sentenza che esamineremo, il medesimo principio viene applicato al committente rispetto al diritto allo svolgimento dello sciopero del personale dell’appaltatore.
– La sostituzione dei lavoratori scioperanti: profili di legittimità
– L’attestazione della gravità della patologia ai fini del superamento del comporto deve avvenire con mezzi idonei
– Insussistenza di un diritto al lavoro agile se incompatibile con le esigenze aziendali
– Cambio di CCNL per il tramite di un’armonizzazione condivisa con i sindacati e i lavoratori: inammissibilità
St Francis Day (4 October): National Holiday from 2026
With Law No. 151/2025, published in the Gazzetta Ufficiale No. 236 of 10 October 2025, the...
Flussi d’ingresso di lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028 – Aspetti procedurali
A seguito della pubblicazione del D.P.C.M. del 2 ottobre 2025, con circolare congiunta 16 ottobre...
Compliance with social contribution duties – conditions for DURC compliance certification
In its answer to Inquiry No. 3/2025, the Ministry of Labour and Social Policies provided...
Regolarità contributiva – Condizioni per il rilascio del DURC
Con risposta ad interpello n. 3/2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è...

