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Lavoratori in CIG – Obbligo di comunicazione anche al datore di lavoro
Con la Legge n. 182/2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025 ed in...
Assunzione stranieri – Ulteriori modifiche alla procedura
Attraverso la Legge n. 179/2025, di conversione del DL n. 146/2025 recante disposizioni urgenti in...
Dirigenti del Terziario – Accordo integrativo del 12 novembre 2025
A seguito della sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo 5 novembre 2025 per il rinnovo...
JUS – Il periodico di rassegna giurisprudenziale
In questo numero di JUS di dicembre analizzeremo le consuete 4 sentenze sia di merito che di legittimità,
approfondendone una di particolare interesse relativamente all’ammissibilità del patto di stabilità nel contratto di apprendistato.
Con la sentenza n. 10843 del 27 ottobre 2025, il Tribunale di Roma ha affrontato il tema della legittimità delle clausole contrattuali che prevedono, in capo all’apprendista che receda anticipatamente dal rapporto senza giusta causa, l’obbligo di rimborsare al datore di lavoro i costi sostenuti per la formazione ricevuta.
La questione dell’ammissibilità della clausola di stabilità nel contratto di apprendistato si colloca in un’area di particolare delicatezza sistematica, in quanto incide sul punto di equilibrio tra
la causa formativa del rapporto,
la libertà di recesso del lavoratore e
l’interesse del datore di lavoro a tutelare l’investimento economico sostenuto per la formazione.
La giurisprudenza più recente, in particolare di merito, mostra un orientamento tendenzialmente favorevole alla legittimità di tali pattuizioni, purché esse siano espressione di una chiara autonomia negoziale e rispettino i principi di proporzionalità, temporaneità e meritevolezza dell’interesse perseguito.
Tuttavia, l’ammissibilità del patto di stabilità non può ritenersi né automatica né generalizzata, dovendo essere valutata alla luce della funzione tipica dell’apprendistato e del rischio che clausole eccessivamente onerose finiscano per comprimere in modo indebito la libertà di dimissioni dell’apprendista.
Il giudice conserva, infatti, il potere di ridurre equitativamente l’importo dovuto ai sensi dell’art. 1384 c.c., qualora la penale risulti manifestamente eccessiva rispetto all’interesse tutelato e al sacrificio imposto al lavoratore.
Sulla base di tali considerazioni, il Tribunale di Roma ha accolto integralmente il ricorso della società datrice di lavoro, condannando gli apprendisti dimissionari al pagamento delle somme richieste a titolo di indennità di preavviso e rimborso dei costi di formazione sostenuti dall’azienda.
L’orientamento giurisprudenziale che ammette il patto di stabilità in apprendistato (soprattutto se costruito come penale) risponde a un’esigenza reale di tutela dell’investimento formativo; tuttavia, presenta un rischio strutturale: “normalizzare” una clausola che, se mal calibrata, finisce per comprimere in modo eccessivo la libertà di dimissioni e per snaturare la causa formativa dell’apprendistato, trasformando un obbligo datoriale in un costo di uscita per l’apprendista. Il bilanciamento, dunque, non può essere affidato a formule predefinite, ma deve essere definito per il tramite del principio di proporzionalità, del corrispettivo e della prova rigorosa della formazione, fermo restando che l’art. 1384 c.c. resta lo strumento di riequilibrio contro derive deterrenti.
– Legittimità della clausola che impone all’apprendista dimissionario il rimborso dei costi di formazione
– Sussiste la condotta antisindacale del datore di lavoro anche in ipotesi di attuazione delle determinazioni dell’associazione di categoria
– Le immagini provenienti da impianti audiovisivi sono utilizzabili a fini disciplinari, salvo diversa previsione del CCNL
– Il dumping contrattuale arginabile anche da una legge regionale
Year-end tax adjustment
Italian tax law requires that the employer (acting as a withholding agent) must, by February 28 of...
CCNL Comparto Funzioni Locali – Ipotesi di accordo di rinnovo del 3 novembre 2025
Con la sottoscrizione dell’accordo in data 11 novembre 2025, ARAN insieme a CISL FP, UIL FPL, CSA...
Dimissioni per fatti concludenti – Chiarimenti dalla giurisprudenza
In riferimento ad un caso di cessazione del rapporto di lavoro, con la sentenza n. 4953 del 29...
Tutela della salute e sicurezza sul lavoro – Nuove misure
Con il D.L. n. 159/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2025, n. 254 e in...
APM 09/2025: Il magazine di finanza e previdenza
CCNL Dirigenti del Terziario – Ipotesi di accordo di rinnovo del 5 novembre 2025
Con la sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo 5 novembre 2025, le parti contraenti hanno rinnovato...

